Cosa fareste se da un giorno all’altro vostra moglie si ritrovasse fisiologicamente morta, ma allo stesso tempo più viva e pimpante che mai e con un gran voglia di mangiare carne umana fresca?

Tranquilli, a rispondere a questa domanda ci ha pensato Victor Fresco, con la serie televisiva statunitense “Santa Clarita Diet” prodotta da Netflix nel 2017.

Difficile attribuire un genere a questa serie che mixa egregiamente commedia, splatter e demenziale. Gli episodi (dieci) della prima stagione scorrono via piacevolmente, anche per merito di un cast che funziona alla perfezione, partendo dalla protagonista Drew Barrymore che interpreta Sheila Hammond (la morta viva),  e Timothy Olyphant alias Joel Hammond marito di Sheila,  che con il suo sorriso stampato da cartellone pubblicitario regala divertenti siparietti.

Altro personaggio interessante è Abby Hammond (Liv Hewson), figlia adolescente della coppia, che tutto sommato sembra reagire abbastanza bene alla situazione, ma si sa l’adolescenza è un’ eta molto confusa.

Nella splendida cornice di Santa Clarita (California), la vita dei due agenti immobiliari subirà un forte cambiamento che inciderà su tutto ciò che li circonda, dai vicini di casa, agli amici fino ai colleghi e rivali di lavoro.

Insomma difficile trovare contesto più adatto per dire: “tra moglie e marito non mettere il dito” o in questo caso qualsiasi altra parte del corpo mangiabile. Mentre Joel cercherà in ogni modo di trovare una soluzione al problema della moglie affidandosi anche a  vecchie leggende, Sheila sembra prenderci sempre più gusto, si sente finalmente libera, in gran forma e con una perenne voglia di fare sesso, e poi del resto non è semplice rinunciare all’immortalità.

Una serie tv fresca e divertente anche grazie a un buon ritmo complessivo e a tempi comici azzeccati, ci sono tutte le carte in regola per una seconda stagione piena di novità e sorprese, anche perché abbiamo lasciato Sheila un po’ “a pezzi” negli ultimi episodi.

di Simone Caputi