Guardare Big Little Lies è come guardare dallo spioncino di una porta la vita degli altri.

Siamo in una piccola cittadina americana, uno di quei posti dove tutto sembra scorrere nel modo giusto, grandi case con enormi giardini, piscine, un pittoresco porto con scorci incredibili e tante famiglie felici…ma si sa, questo è sempre il prologo che anticipa la tempesta.

Tre le protagoniste principali, Celeste, Jane e Madeline, (in ordine: Nicole Kidman, Shailene Woolley e Reese Witherspoon) donne e mamme, forti e allo stesso tempo fragili che ci conducono all’interno di passioni violente, passati irrisolti fatti di rabbia e frustrazione per ciò che si è, e per ciò che non si è diventati. Episodio dopo episodio, si ha come la sensazione che non accada nulla, ma in realtà accade eccome. Una regia e una fotografia ben calibrate riescono a dare alla serie il giusto ritmo, evocando emozioni intense.

Sette gli episodi che compongono la serie, diretta sapientemente da Jean-Mark Vallée e basata sul romanzo Piccole grandi bugie d Liane Morianty.

 Ciliegina sulla torta la colonna sonora composta da quattordici brani di altrettanti artisti tra cui: Victim of Love – Charles Bradley, Don’t – Zoë Kravitz e Bloody Mother Fucking Asshole – Martha Wainwright che puntualmente sottolineano atmosfere e passaggi fondamentali.

Di storie che raccontano di famiglie perfette che poi si rivelano non esserlo ce ne sono un’infinità, ma Big little lies lo fa in un modo diverso e lo fa egregiamente.

Il legame che viene a crearsi tra le tre donne diventa sempre più forte,  un grido contro la violenza che si alza al di sopra di quella presunzione di voler essere perfetti agli occhi degli altri. Perché se è vero che i panni sporchi si lavano in casa, è anche vero che l’unione fa la forza, e di questo le protagoniste se ne renderanno conto nella fase conclusiva della storia.

Quanto influiscono i comportamenti degli adulti sull’ educazione dei figli? Questo è un altro tema che la serie affronta parallelamente, regalando diversi spunti di riflessione.

Una serie interessante, che forse avrebbe meritato qualche episodio in più al fine di approfondire alcune situazioni e alcuni personaggi. La sensazione che si ha è quella di un finale chiuso troppo in fretta, come a dover consegnare il compitino, peccato.Diciamo bugie quando abbiamo paura… paura di ciò che non conosciamo, paura di ciò che gli altri penseranno, paura di quello che potrebbero scoprire di noi. Ma ogni volta che diciamo una bugia, la cosa che temiamo diventa più forte. (Tad Williams)

di Simone Caputi