Beatles, a loro sono legati alcuni dei miei più bei ricordi. Serate in compagnia degli amici di sempre, il cui sottofondo è stato la musica dei Fab Four.

Dieci anni di attività che hanno cambiato per sempre il mondo, non solo quello della musica. Si stima che tra cd e musicassette le vendite dei loro lavori vadano dai seicento milioni al miliardo di unità, numeri inimmaginabili per gli artisti di oggi e irraggiungibili o quasi per quelli passati.

Con il suo ultimo lavoro, “Eight days a week”, Ron Howard (Richie Cunningham di Happy Days) ci regala scene inedite del quartetto. Immagini e video che abbracciano prevalentemente il periodo che va dal 1963 al 1966.

Materiale prezioso che sottolinea ancora una volta, quanto ciò che è stato creato dai Beatles, sia stato qualcosa di straordinario e irripetibile. Canzoni che hanno conquistato il mondo quando ancora i social non esistevano e la musica veniva sospinta quasi unicamente dalla sua forza e in minima parte da quella del marketing.

Il lavoro è stato realizzato anche grazie alla collaborazione di Paul McCartney, Ringo Starr, Yoko Ono Lennon e Olivia Harrison.

I Beatles hanno influenzato non solo la loro generazione ma anche quelle a seguire. Quando Ringo racconta che durante i concerti negli stadi, per andare a tempo nel corso di un’esibizione, doveva guardare in che modo si muovessero piedi e sederi dei propri compagni, (visto che non esistevano strumenti che permettessero di fare altrimenti), ci si rende conto di quella che fu la loro grandezza.

Una delle riviste musicali più autorevoli di sempre Rolling Stone, definì Sgt. Pepper’s Lonely Hearts il miglior album di sempre posizionandolo al primo posto nella classifica dei 500 album migliori di sempre. In questa classifica, quattro dei primi dieci album appartengono a loro.

Fate come me, recuperateli e lasciatevi trasportare in quel viaggio meraviglioso chiamato Beatles.

Quando avevo cinque anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi “felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.

John Lennon

di Melissa Basile