Dopo aver rimandato per molto tempo, una sera ho deciso di avventurarmi nel mondo di Dexter Morgan.

Serie tv poliziesca in otto stagioni andata in onda in Italia dal 2007 al 2013. Tratta dal romanzo “La mano sinistra di Dio di Jeff Lindsay,” (che in realtà ispira solo parzialmente la prima stagione). E’ la storia di un tecnico della polizia scientifica di Miami dalla doppia personalità: di giorno topo da laboratorio, di notte spietato serial killer.

Nei panni di Dexter Morgan, un bravissimo Micheal C. Hall (Six feet under), che riesce a cogliere appieno l’essenza del suo personaggio, regalandogli molteplici sfumature.

Guardando Dexter ci si rende conto che non si può fare a meno di guardare Dexter. E’ un viaggio che ti permette di entrare a piccoli passi nella vita ma soprattutto nella mente di un serial killer, assaporandone desideri, paure e ossessioni.

Dexter Morgan ha un forte bisogno di uccidere, ma lo fa rispettando un codice, uccide solo criminali sfuggiti alla giustizia. Penso sia questo a rendere il personaggio cosi affascinante. L’immedesimazione che si crea negli spettatori è un qualcosa di veramente profondo.

Non ci staremo mica affezionando emotivamente a un serial killer?

Difficile da dire, forse, perché dietro la sua rabbia, violenza e follia omicida, ritroviamo quel forte senso di giustizia nei confronti di tutte quelle storie rimaste impunite dalla Legge. Attenzione, il rischio di mitizzare la violenza è alto e molto pericoloso.

Dexter non è un eroe e non si ritiene tale, è un uomo che prova a combattere contro il suo “oscuro passeggero”, (cosi definisce la sua parte malvagia) senza mai del tutto riuscirci, un uomo costretto a nascondersi dietro continue menzogne e costretto a rifuggire dai rapporti affettivi, un uomo che alla fine dovrà accettare di essere ciò che è, perché in fondo quella è la sua vera natura.

di Simone Caputi

“Adoro Halloween. E’ l’unico periodo dell’anno in cui tutti indossano una maschera, non solo io. La gente trova divertente fingere di essere un mostro, io passo la vita a far credere di non esserlo. Fratello, amico, fidanzato, tutte maschere che indosso ogni giorno. Qualcuno mi definirebbe un impostore… Io preferisco considerarmi un maestro del travestimento.”

 Dexter Morgan