«C’erano molte ragioni per cui avrei dovuto restarmene a letto e dire: “Non so come pagherò quella bolletta”, Ma ho tirato fuori l’istinto di sopravvivenza e devo dire che ha molto a che fare con l’essere madre. Lavoravo come cameriera, svolgevo altri mestieri per avere un’entrata in più e al tempo stesso stavo sviluppando il Miracle Mop».

                                                                                                Joy Mangano

Sapete chi è Joy Magano?

Tranquilli, non lo sapevo nemmeno io fino a qualche sera fa.

Poi ho visto il film Joy.

Uscito in Italia nel gennaio 2016, per la regia di David O. Russell, Joy è la storia romanzata di Joy Mangano, signora italo-americana classe ’56 che reinventò il mocio.

Sono tantissimi gli oggetti con i quali abbiamo a che fare ogni giorno, ci sembrano ormai così banali e scontati che spesso non ci poniamo neanche il problema di come e dove siano nati.

Avevo lasciato Jannifer Lawrence alle prese con i tornei all’ultimo sangue della trilogia di Hungar Games e ora la ritrovo in un ruolo più maturo, più intimo, quello della protagonista Joy Mangano appunto.

Joy è la storia di una madre in serie difficoltà economiche che per tirare avanti si divide tra lavoretti saltuari più o meno gratificanti, fino al giorno in cui le viene un’idea: reinventare il mocio. La sua idea è di renderlo uno strumento più leggero, maneggevole e assorbente.

Circa trecento fili di puro cotone arrotolati rendono il mocio molto più assorbente di qualsiasi altro prodotto presente sul mercato. Inoltre l’altra grande innovazione sta nel fatto che questo può essere strizzato senza bagnarsi o sporcarsi le mani e messo a lavare in lavatrice per tornare come nuovo.

Ma come si fa a realizzare e a vendere un’idea?

Grazie al supporto della sua famiglia e a qualche ipoteca, Joy inizierà a produrre la sua idea nel negozio del padre (interpretato da Robert de Niro) a Long Island, ma i costi sono alti e le vendite non raggiungono il successo sperato.

Ma siamo negli anni ’90, periodo delle prime televendite dimostrative, quale modo migliore per entrare nelle case di tanti americani?

Il primo tentativo di vendita televisiva si risolve in un flop, il conduttore impacciato e poco pratico dello strumento, rende il prodotto poco appetibile per il pubblico.

Chi può promuovere il prodotto meglio di chi lo ha pensato? Chi può promuoverlo meglio di chi ogni giorno, quel prodotto lo utilizza davvero?

Joy, con il sostegno del direttore della rete televisiva (Bradley Cooper), decide che debba essere proprio lei a fare la dimostrazione, solo in questo modo le persone potranno apprezzare veramente la qualità del prodotto.

La nuova televendita funziona, il prodotto si vende. Il Miracle Mop entra nelle case della gente. Il resto è storia.

Joy Mangano riesce finalmente ad aprire una propria società, la Ingenious Design, diventando cosi un’imprenditrice milionaria.

Per ammissione del regista Russell e della stessa Mangano, il film è per metà biografico e per metà romanzato.

Quello che per entrambi era importante trasmettere, non era tanto la vita esatta della protagonista, ma il messaggio che a volte se si crede davvero in ciò che si fa, tutto è possibile.

Il Sogno americano.

«Se hai un’idea, fai di tutto per realizzarla»

Joy Mangano

di Simone Caputi