Mantova, Palazzo Te ed è subito un viaggio in una delle storie d’amore più affascinanti di sempre, quella tra Amore e Psiche, fonte d’ispirazione per artisti e sognatori.

Palazzo Te è uno dei luoghi più sontuosi ed affascinanti del periodo rinascimentale. Uno degli ambienti più importanti della struttura è rappresentato senza dubbio dalla stanza di Amore e Psiche, così denominata per la favola che viene rappresentata e narrata sulla volta e nelle lunette.

Psiche, mortale dall’inarrivabile bellezza, sposa Eros, figlio di Venere. Il loro sentimento nasce e cresce nel corso delle notti che i due trascorrono insieme, amandosi passionalmente. Il tutto avviene senza che Psiche possa osservare il volto di Amore, questo è il patto che deve essere rispettato. Il patto viene infranto e per Psiche non sarà semplice tentare di rimediare all’errore commesso.

Le storie della mitologia greca spesso non conoscono lieto fine. Non è questo il caso, Amore e Psiche alla fine riusciranno a ricongiungersi e a vivere pienamente il sentimento che li unisce.

La favola è tratta da “Le metamorfosi”, opera divisa in undici libri dello scrittore Apuleio. Il testo racconta di un giovane chiamato Lucio che va per affari in Tessaglia, dove trova ospitalità presso la dimora di un ricco usuraio, Milone. Lucio, scoperti i poteri magici appartenenti a Panfila, la moglie dell’usuraio, decide di utilizzare un unguento per trasformarsi in uccello. Quello che ottiene però, è la trasformazione in un asino che conserva coscienza ed intelligenza umana. Per porre rimedio all’errore sarebbe bastato mangiare dei petali di rosa, ma quella notte stessa alcuni briganti irrompono nella casa di Milone, saccheggiandola e portando via anche l’asino Lucio. Da questo momento in poi iniziano le peregrinazioni dell’asino, accompagnate da racconti dai contenuti magici e da storie d’amore tragiche e comiche. Al centro di questi racconti incontriamo la favola a noi tanto cara, quella di Amore e Psiche.

I motivi per i quali la storia colpisce ed emoziona sono tanti e diversi tra loro, il significato allegorico della leggenda sicuramente è uno dei principali. Amore rappresenta il desiderio e quindi il sentimento puro e primordiale, Psiche rappresenta invece l’anima. Dall’unione tra anima e amore nasce Voluttà, il piacere.

Corpi, anime, il desiderio che si fa carne e trascende ogni forza terrena arrivando a toccare e ad afferrare l’immortalità. D’altronde l’Amore è proprio questo, una forza eterea che si serve dei nostri corpi per prendere forma, consistenza e diventare forse reale. Dico forse perché Amore è bravo a non farsi sorprendere, assume le forme più svariate e questo ci disorienta, ma esiste e anche se non ne conosciamo il volto, conosciamo le sensazioni ed emozioni che è in grado di farci provare. Troppo potenti per essere terrene, troppo potenti per appartenerci fino in fondo.

Come se l’amore forte si esprimesse soltanto attraverso la debolezza. Ed è per questo motivo che ci consola di una storia d’amore solo la parte più dolorosa, e ci disinteressiamo del lieto fine.

Amore e Psiche – Apuleio

di Melissa Basile