Quando si entra in una libreria, di solito la prima cosa che ci attrae dei libri è la copertina. Questo succede ancor prima di aver capito in quale sezione ci troviamo, di cosa parli il testo o chi sia l’autore. Si sa, l’estetica è importante.

Infatti, fu proprio l’immagine impressa sulla copertina, quel giorno, ad attirare la mia attenzione…

Un disegno, un dipinto dalle tonalità cupe che ricordavano le atmosfere di Tim Burton, vecchie case a fare da sfondo a due giovani ragazzi, ciascuno dei quali assorto nei propri pensieri, a separarli dalle case, grandi ingranaggi meccanici.

Mi ero imbattuto ne “La meccanica del cuore” di Mathias Malzieu, uno scrittore e cantante francese, leader dei Dionysos considerati (non so bene da chi) uno dei migliori gruppi rock francesi. Le premesse per l’acquisto c’erano già tutte ma ci fu un’altra cosa che mi colpì particolarmente, la quarta di copertina riportava una frase:

“Uno, non toccare le lancette – Due, domina la rabbia – Tre, non innamorarti, mai e poi mai…”

Non ebbi più alcun dubbio e lo comprai.

Il libro racconta la storia del piccolo Jack, nato nella notte più fredda del mondo, con il cuore completamente ghiacciato. Grazie alle cure della sua levatrice Madeleine che sostituirà il suo cuore con un orologio a cucù, il piccolo Jack riuscirà a sopravvivere. Ma ci saranno delle regole da rispettare…Fare attenzione ai sentimenti troppo estremi, potrebbero essergli fatali. L’amore soprattutto.

Jack cresce e al compimento del suo decimo anno ha voglia di scoprire cosa c’è lì fuori.La voce di una piccola cantante andalusa gli farà battere il cuore come non mai.Questo gli farà trovare il coraggio e la forza per affrontare un lungo viaggio attraverso mezza Europa che lo porterà fino a Granada, dove finalmente incontrerà la sua bella. Qui scoprirà cos’è l’Amore in tutte le sue sfaccettature.

Sarà l’orologio a cucù o il cuore a prendere il sopravvento?

di Simone Caputi