Dall’ 11 Novembre Sky offre un canale temporaneo interamente dedicato ad una delle icone cinematografiche più famose degli ultimi quarant’anni, lo stallone italiano Rocky Balboa.

Ci sono storie e personaggi che entrano a far parte dell’immaginario collettivo e ci restano per sempre.

È il caso di Rocky Balboa, pugile dilettante e spiantato di Philadelphia al quale viene offerta (dal campione in carica dei pesi massimi Apollo Creed), la possibilità di combattere per il titolo di campione del mondo.

Scritto e interpretato da Sylvester Stallone, Rocky è molto di più di un film sull’arte della boxe. È un film drammatico che appassiona, commuove e rende partecipi del Sogno Americano.

Rocky è la rappresentazione dell’americano medio che, affrontando non poche difficoltà, alla fine riesce a dire “ce l’ho fatta!“.

Un personaggio ben scritto e ben costruito, pieno di sfaccettature e al quale è difficile non affezionarsi.

In principio, la scelta dell’attore era caduta su Robert Redford ma Stallone si oppose, dichiarando che se non avesse interpretato lui stesso il suo personaggio, non avrebbe ceduto i diritti e quindi non se ne sarebbe fatto nulla. Il resto è storia.

Il primo film datato1976 vinse tre premi Oscar: miglior film, miglior regia e miglior montaggio, regalando a Sylvester Stallone, un posto nell’olimpo dei più importanti attori hollywoodiani e decretando l’inizio di una saga che grazie al suo carismatico protagonista ci avrebbe accompagnato fino ai nostri giorni.

All’interno della bellissima colonna sonora, troviamo il brano simbolo del primo capitolo, “Gonna fly now” composta da Bill Conti.

Diversi gli attori che negli anni, grazie alle loro interpretazioni, hanno accompagnato Balboa nel suo percorso rendendolo un personaggio più intenso, drammatico e ironico.

Tra loro sicuramente Adriana, personaggio fondamentale per l’evoluzione del protagonista, interpretata dalla bravissima Talia Shire, Paulie (Burt Young), Apollo (Carl Weathers), Micky (Burgess Meredith) e Ivan Drago (Dolph Lundgren), rappresentante dell’ Unione Sovietica che Rocky affronterà in Russia, nel quarto capitolo della saga.

Insomma, Rocky è una saga ricca di emozioni, è uno di qui film che anche se li hai già visti cento volte, non puoi fare a meno di rivederli nuovamente.

A quarant’anni dal suo primo incontro, siamo pronti a risalire sul ring e a combattere…fino a che non sentiremo la campana.

di Simone Caputi

“Hai permesso al primo fesso che arrivava di farti dire che non eri bravo. Sono cresciute le difficoltà, ti sei messo alla ricerca del colpevole e l’hai trovato in un’ombra… Ora ti dirò una cosa scontata: guarda che il mondo non è tutto rose e fiori, è davvero un postaccio misero e sporco e per quanto forte tu possa essere, se glielo permetti ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti… così sei un vincente”.