Un tuffo nel passato…

Era il 1982 quando Steven Spielberg fece conoscere al mondo intero il suo simpatico e un po’ maldestro esserino verde E.T. rimasto per errore intrappolato sul pianeta terra. E.T. divenne un’icona di quegli anni, entrando definitivamente nell’immaginario collettivo di un’intera generazione con la sua storica frase: “E.T. telefono casa”. Ed è sempre grazie ad un soggetto di Spielberg, che nel 1985 il regista Richard Donner ci catapultò in una cittadina americana per vivere le avventure di un gruppo di ragazzini alla ricerca del tesoro di Willy l’Orbo, con “The Goonies“.

Per chi come me è cresciuto in quegli anni, questi film rimangono ineguagliabili, le storie, i colori, la grana delle pellicole dei vhs, le colonne sonore originali e soprattutto la forte immedesimazione che si veniva a creare con i  personaggi. Cose che non torneranno mai pensavo e forse non ero il solo. Quello che non potevo e non potevamo immaginare era che nell’estate del 2016, i fratelli Matt e Ross Duffer, con la loro serie tv “Stranger Things” trasmessa in esclusiva da (Netflix), ci avrebbero riportato indietro di oltre trent’anni.

La trama non è tra le più originali, la storia è ambientata nel 1983 in una cittadina dell’Indiana e racconta della misteriosa sparizione di un ragazzino, Will interpretato da Noah Schnapp, membro di un ristretto gruppo di amici fraterni Mike, Dustin e Lucas (in ordine Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin)e di un misterioso laboratorio segreto nei dintorni della stessa cittadina, dove vengono fatti strani esperimenti e nel quale si cela un’inquietante creatura.

Dallo stesso laboratorio riesce a scappare una strana ragazzina dalla testa rasata soprannominata “Undi”, da Undici, numero che ha tatuato sul braccio,(interpretata dalla bravissima attrice britannica Millie Bobby Brown)la quale ha poteri paranormali. Durante la sua fuga Undi si imbatterà nei tre amici e li aiuterà nella ricerca di Will, da qui ha inizio l’avventura.

Il merito dei fratelli Duffer è quello di essere riusciti nel loro intento di ricreare fedelmente le atmosfere dei film di genere degli anni ’80, quando non esistevano i telefoni cellulari e i ragazzi scorrazzavano in sella alle loro biciclette. Le ambientazioni, i colori, la colonna sonora e la forte caratterizzazione dei personaggi rendono questa serie tv un piccolo gioiello sia per le nuove che per le vecchie generazioni. Tra gli interpreti troviamo un’ irriconoscibile Winona Ryder nel ruolo della madre di Will, e Matthew Modine nei panni del Dott. Martin Brenner.

Nel 2017 è prevista una seconda stagione, riusciranno i fratelli Duffer a non deludere le aspettative?

 di Simone Caputi