Qualche tempo fa, un amico mi prestò la graphic novel “Un lavoro vero”, prima opera lunga di Alberto Madrigal, nato in Spagna e trasferitosi a Berlino nel 2007. Non conoscevo questo artista né tantomeno i suoi lavori, non essendomi mai avvicinata a questo genere.

Alcuni giorni fa, decisi di cominciare a leggere questa storia, spinta soprattutto dal titolo. Forse perché la questione (o forse sarebbe più adeguato scrivere problema) “lavoro”, rappresenta un tema di attualità per tutti noi, giovani e non.

Inizio a sfogliare l’opera e pagina dopo pagina la sensazione è quella che la storia parli direttamente a me. Quanti di voi vorrebbero lasciare il proprio posto di lavoro e partire per inseguire il proprio sogno? Certo, ci vuole coraggio, tanto coraggio, il coraggio di lasciare “un lavoro vero” che da stabilità economica (forse), il coraggio di andare magari contro la propria famiglia e i propri amici, che fanno del lavoro vero un motivo di orgoglio, insomma il coraggio di dare ascolto al proprio cuore.

Alberto Madrigal, nel libro, racconta la sua storia utilizzando un alter ego, Javi, che ad un certo punto della sua vita decide di trasferirsi a Berlino per inseguire il proprio sogno, quello di diventare un fumettista.

È facile immaginare che la strada si rivela da subito impervia e ricca di insidie, ma come la vita spesso ci insegna, se credi davvero in un sogno, prima o poi questo si avvera.

Oltre alla storia, cruda, vera e attuale, notevoli sono anche i disegni, dallo stile inconfondibile. Questa è sicuramente la carta vincente che un fumettista deve saper giocare, quella di avere uno stile autentico, capace di comunicare. Alberto Madrigal riesce nel suo intento, quello di coinvolgere i lettori.

In ciascuno di noi c’è un piccolo Javi, bisogna solo trovare il coraggio di farci i conti.

“Gli alberi saranno come io li vorrò disegnare.”

Alberto Madrigal – “Un lavoro vero”

di Melissa Basile

sito ufficiale Alberto Madrigal