UNA GIURIA DI SOLE DONNE

Era il 1916 quando Susan Glaspell scrisse il suo primo testo teatrale “Trifase” (Inezie), atto unico dal quale scaturì nel 1917 il racconto poliziesco “A Jury of Her Peers”, Una giuria di sole donne.

Dopo essersi laureata, Susan Glaspell (1876 -1948), lavorò per alcuni anni come giornalista e fu proprio durante questo periodo che, da un fatto di cronaca realmente accaduto, trasse l’ispirazione per il suo racconto.

Un misterioso delitto che va a turbare l’apparente serenità di una contea sperduta dell’America rurale degli anni ’20. Una donna, Mrs Wright, moglie della vittima, viene accusata dell’omicidio del marito.

Le indagini vengono affidate allo sceriffo della contea, che si reca subito sul luogo del delitto. Ad affiancare lo sceriffo nelle indagini troviamo il procuratore, appena arrivato dalla città e pronto a risolvere il caso nel minor tempo possibile e un contadino, unico testimone dei fatti.I tre uomini si metteranno alla ricerca d’indizi che possano confermare la colpevolezza di Mrs Wright.

CAMBIO DI PROSPETTIVA

E’ qui che Susan Glaspell stupisce, mettendo in contrapposizione alle figure maschili, due figure femminili: la moglie dello sceriffo e quella del testimone, creando cosi un’indagine parallela che porterà a sviluppi inaspettati.

La sensibilità e l’acutezza delle due donne permetterà loro di cogliere dettagli e prove fondamentali per la risoluzione del caso, ma invisibili agli occhi maschili.

Una cruda riflessione sulle donne e sul loro ruolo nella società del tempo. Negli anni ’20 in America le giurie erano composte esclusivamente da uomini, ma in questo racconto la Glaspell cambia le carte in tavola. Ora sono le donne a essere giudici assoluti in una società dominata dagli uomini e dalle loro idee.

Due donne che si ritroveranno a confrontarsi tra loro come mai prima, due personalità apparentemente diverse che si riscopriranno sempre più simili nel profondo. Un percorso nel quale, attraverso l’analisi della vita di Mrs Wright, le due protagoniste si metteranno a nudo, rivelando le proprie paure e la propria rabbia per troppo tempo repressa. Così facendo matureranno una profonda empatia con l’accusata.

Una giuria di sole donne” ci fa chiedere cosa sia realmente la Giustizia, ci invita a guardare oltre, ad osservare il quadro nella sua interezza, perché solo allora forse sapremo qual è la scelta giusta.

Mrs Wright è l’assassino o la vittima? Il verdetto è nelle loro mani.

di Simone Caputi