“Noi siamo chi siamo quando siamo con persone che ci fanno sentire vivi”

Birdie

La paura di rischiare di essere se stessi. Intorno a questo ruotano le vicende del film “Una rete di bugie” film del 2013 diretto dalla regista newyorkese Kat Coiro.

Nell’era dei social network e di Facebook è facile nascondersi dietro a maschere che non ci appartengono, Sam (Justine Long) vede ogni giorni Birdie dietro il bancone di un bar nel quale lui si rifugia per tra-scrivere su commissione racconti tratti da film di successo.Il suo sogno è quello di scrivere un romanzo, una sua storia personale ma non riesce a trovare la giusta ispirazione. Sarà proprio lei, Birdie interpretata dalla bellissima Evan Rachel Wood a fargliela trovare.

Quando conosciamo una persona, inutile negarlo, una delle prime cose che facciamo (soprattutto se siamo insicuri) è quella di andare a sbirciare la sua pagina Facebook, capire quali sono i suoi interessi, le sue passioni o il suo stile di vita, per capire se e quante cose abbiamo in comune e non rischiare di portare una metallara ad un concerto di Gigi D’Alessio.

E sarà proprio questo che Sam proverà a fare, costruirsi un personaggio che sia perfetto per lei. Inizierà ad ascoltare le canzoni che piacciono a lei, frequenterà un corso di cucina francese perché lei l’adora, imparerà a suonare la chitarra perché lei trova sexy chi la suona e si iscriverà ad un corso di judo solo perché in un post lei ha scritto “I love Judo”, per poi scoprire solo in seguito che è il nome del suo cane.

Insomma Sam si darà molto da fare, tralasciando però la cosa più importante, se stesso. La paura di essere noi stessi spesso ci frena, ci sentiamo inadeguati e poco interessanti. Le nostre passioni, i nostri gusti e le nostre idee perdono di valore.

Lui conosce tutto di lei, lei sa poco o niente di lui.

Quando Birdie si renderà conto di essersi innamorata, lui entrerà in crisi. Di chi si è veramente innamorata lei? Del vero Sam o del suo alter ego che ha poco a che vedere con lui?

L’evoluzione della storia è anche l’evoluzione del romanzo personale, molto apprezzato dal suo editore Alan (Vince Vaughn). Sarà proprio durante un incontro con questo che Sam capirà realmente cosa prova.

Il film è una commedia leggera che offre però diversi spunti di riflessione.                                      Il finale non ve lo svelo, ma si sa che alla fine l’Amore…

di Simone Caputi